Recensione
Ospedale Policlinico San Martino - U.O. di Psicologia Clinica e Psicoterapia
Questionario
Questionario recensione - Sede di tirocinio
Sezione 2 - Informazioni generali sull’esperienza
- Seleziona la tipologia di struttura
- Ospedale
- L'esperienza è:
- Conclusa
- Anno o finestra temporale dell’esperienza:
- 2025
- In quale fase del percorso eri?
- Tirocinio post-lauream / PPV
- Aree di cui hai fatto esperienza durante il tirocinio (max 3)
-
- Psicologia clinica
- Neuropsicologia
- Psicologia ospedaliera
Sezione 3 - Valutazioni da 1 a 5
- Qualità della supervisione
- 2 su 5
- Disponibilità e affiancamento del tutor / referente
- 1 su 5
- Coinvolgimento attivo nelle attività
- 2 su 5
- Disponibilità da parte della struttura a personalizzare la durata del tirocinio
- 1 su 5
- Valore formativo complessivo
- 4 su 5
- Clima umano e relazionale
- 2 su 5
- Apertura e possibilità di confronto del team verso il tirocinante
- 2 su 5
- Coerenza tra aspettative e realtà dell’esperienza
- 3 su 5
- Possibilità di osservare casi o attività cliniche
- 2 su 5
- Facilità di accesso al tirocinio e tempi di attesa:
- 2 su 5
- Soddisfazione complessiva
- 3 su 5
Sezione 4 - Attività svolte
- Quali attività hai svolto davvero? Seleziona tutte quelle pertinenti:
-
- Somministrazione test
- Correzione / Scoring test
- Stesura relazioni / Referti
- Attività di ricerca
- Attività con utenti / Pazienti
- Supporto organizzativo
- Psicoeducazione
- Il tirocinio ti è sembrato soprattutto:
- Più osservativo che pratico
- Hai avuto la sensazione di essere seguito/a in modo adeguato?
- Poco
- Consiglieresti questa struttura?
- Non sono sicuro/a
Sezione 5 - Pro e contro
- Quali sono i principali punti di forza della struttura?
-
- Varietà di attività
- Quali sono stati i principali punti critici della struttura?
-
- Poco tempo dedicato al tirocinante
- Esperienza troppo passiva
- Rigidità nelle tempistiche dello svolgimento del tirocinio
La parte più formativa della mia esperienza è stata quella relativa all’ambito neuropsicologico, dove gradualmente ho avuto la possibilità di acquisire maggiore responsabilità e competenze, passando dall'osservazione alla somministrazione dei test sotto supervisione, allo scoring e alla stesura di bozze di referto. Inoltre è stato l'ambito dove ho percepito maggiore coinvolgimento, confronto professionale e umano.
Tra i punti di forza dell’esperienza vi è sicuramente la varietà dei contesti osservabili poiché l'équipe è impegnata in aree differenti della psicologia ospedaliera (mobbing, psicoeducazione nel percorso nascita, oncologia, ricerca, chirurgia bariatrica, consulenze ospedaliere).
Gli aspetti critici riguardano sicuramente la struttura del tirocinio. Innanzitutto il fatto che si viene inseriti in un'organizzazione molto gerarchica, per cui si percepisce una certa marginalità e distanza rispetto all'équipe.
Inoltre la pianificazione della durata del tirocinio è molto rigida. L'inizio e la fine del tirocinio sono stabiliti prima di iniziare, con ampio margine a tutela di eventuali imprevisti, ma viene poi interpretato quasi fosse un contratto a tempo determinato: se quindi anche la programmazione delle ore permette in via teorica di concludere prima rispetto al termine prefissato, la struttura lo impedisce, senza margine di dialogo.